L’ISTINTORIA

L’insegna del negozio avrebbe già dovuto insospettirlo. “IS Tintoria”.
Che razza di nome, per la lavanderia di un anonimo centro commerciale che accoglie la transumanza domenicale delle mandrie di consumatori al pascolo.
Persone che si ritrovano tra gli ingorghi verso gli uffici dal lunedì al venerdì, per finire la settimana ancora in coda nei parcheggi dei megastore.
Uomini e donne frettolosi, scorbutici nonostante il dì di festa, infastiditi alla semplice idea di decifrare messaggi più complessi di un cartello che declami “Ogni venti euro una margherita in omaggio”, per poi aggiungere beffardo “Pizza con bufala”: un subliminale presagio di fregatura. Continua a leggere

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