MEMORY PARK

Era lì, in piedi, all’intersezione tra North Railroad Avenue e Garretson Avenue.
A un primo sguardo, i passanti di quella zona di Staten Island lo avrebbero forse scambiato per uno di quegli sgargianti uomini-sandwich che nelle ore diurne invitano i passanti ad approfittare delle straordinarie offerte su giornali e sigarette del chiosco Quick Stop all’angolo. Continua a leggere

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CAPO DANNO

“Allora, pronti per il conto alla rovescia?”.
Il suo amico Edo non poteva che confermarsi il gran cerimoniere di ogni Capodanno degno di tale nome.

Angelo corse obbediente in cucina a munirsi di cavatappi, rischiando di inciampare nella navicella spaziale di Jacopo, figlio di Edo, totalmente concentrato nella sua meritoria opera di salvataggio dei terrestri da un’orda spettrale di morti viventi.
“Buffo”, pensò armeggiando tra i pensili. “Il Capodanno è una sorta di apocalisse zombie in miniatura. Ci sono i cadaveri dei ricordi dell’anno che vagano senza meta, cercando di aggredirci e rimanere attaccati a noi. A mezzanotte, il pericolo è scongiurato: stappiamo una bottiglia e li colpiamo in testa per lasciarceli definitivamente alle spalle. Continua a leggere