IL PADRONE DEL TEMPO

One, two, three, four. E ancora one, two, three, four, ingannandolo all’infinito.
Un batterista sa come battere il tempo.
Una mia tiritera che mi torna spesso in mente, quando mi accomodo sul seggiolino.
Anche se preferisco l’inglese “throne”, perché in quel momento mi sembra davvero un trono.
Poi, però, ci rifletto. Batto il tempo, ma non posso ammazzarlo. Si rialza sempre, lo stronzo, come un pupazzo gonfiabile con il sorriso da scemo che preso a pugni torna in piedi. Continua a leggere

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