IL CAMALEONTE

“Buonasera, ho prenotato una stanza per questa notte”.
“Benvenuto, signore. Ha un documento?”.
“Ho il passaporto in valigia, ma non ricordo dove. È proprio necessario?”.
“Temo di sì, signore. Mi dispiace”.

Ci provo sempre, funziona di rado. Caro portiere di notte, ometto untuoso con una camicia bianca di qualche taglia fa: ti vedo mentre mi squadri svogliato, infastidito dall’interruzione del tuo horror di serie Z che ti stavi gustando dal televisorino anteguerra della tua polverosa reception. Chiedo venia per aver interrotto il tuo torpore nullafacente, ma avrei sonno e una certa necessità di infilarmi sotto una doccia bollente.
“Mr. John Austen. Are you English, Sir?”. Continua a leggere

Annunci

L’EREDITÀ

Scratch. Scratch.
Il fruscio sommesso della lama d’acciaio del tagliacarte echeggiava come un boato nel silenzio immobile dello studio, sovrastando il clic intermittente delle lucine che addobbavano il bianco alberello di Natale dietro l’imponente scrivania.
Il notaio De Santis aveva appena rimosso il sigillo di ceralacca e si accingeva a completare l’operazione che avrebbe rivelato il contenuto della busta. Continua a leggere