CI SONO SEMPRE STATA

“Eppure io per lui ci sono sempre stata”.
La drammatica consapevolezza della sua natura da crocerossina non leniva il dolore, anzi, se possibile dilaniava la sua anima con ancor più ferocia, fino a farle rinnegare un’intera esistenza trascorsa al suo servizio.
C’era sempre stata, certo. E lo aveva sorretto con cieca determinazione da quando lei stessa ne aveva memoria. Lo aveva protetto dal resto del mondo, accecando con la luce dei suoi raggi la cattiveria e la meschinità  di chi avevano incontrato lungo il cammino. Continua a leggere

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EBONY & IVORY

“Ennesima tragedia” gracchia il notiziario
“Altri cinquanta migranti morti”

L’omuncolo arraffa il telecomando
E spegne indignato la televisione
“Dio che vergogna” vomita d’istinto
“Altro che profughi: sparare a vista”

Sorseggia un tè bollente
Al gusto di rancore
Prova a cercare pace al pianoforte
Si accomoda allo sgabello
Solleva il coperchio con decisione

Lo sguardo inorridito e incredulo
Di chi si ritrova solo i tasti bianchi
Solo avorio, niente più ebano
Una distesa candida di note pure
Senza intervalli infetti di semitono
Senza spiacevoli alterazioni
Di quegli sporchi diesis così ingombranti
“Come faccio senza tasti neri?”

Per un beffardo gioco del destino
La sola tonalità concessa a un razzista
È proprio quel verbo a lui sconosciuto
“Do”

Roberto Ragazzo

(Poesia inedita tratta da Sol Invictus, spettacolo
multimediale sul tema degli opposti andato in scena
per la prima volta il 19/12/2015 al Planet Soul di Gallarate).
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CASO DOLCE CASO

“Taxi! Taxi!”. Ilaria attraversò la strada con passo sicuro, brandendo lo smartphone che la isolava dal resto del mondo.
Il braccio destro arpionava un’elegante borsa Louis Vuitton di pelle marrone, lasciando sospesa a mezz’aria un’altezzosa mano esile che le conferiva l’aspetto di una nobildonna capitata per caso tra i comuni mortali. Continua a leggere