CENTO PER CENTO ARABICA

La scena si svolge all’interno di un ristorante qualsiasi, con arredi anonimi dagli improbabili accostamenti  rosso/arancio. Sei accolto da una donna sorridente, il cui tono di voce suadente e cortese non fa presagire la tortura cui sarai sottoposto.

Capisci che la serata prenderà una brutta piega quando ordini due Prosecchi e la giovane Cicerona snocciola uno sterminato elenco di bottiglie che termina con un inesistente “Valdobbiadena” (?!); il lieve fastidio assume però subito la forma del “what the fuck” quando tu, ignaro, chiedi una bottiglia di minerale frizzante e lei, melliflua, ti porge la “CARTA DELLE ACQUE”. Continua a leggere

L’EREDITÀ

Scratch. Scratch.
Il fruscio sommesso della lama d’acciaio del tagliacarte echeggiava come un boato nel silenzio immobile dello studio, sovrastando il clic intermittente delle lucine che addobbavano il bianco alberello di Natale dietro l’imponente scrivania.
Il notaio De Santis aveva appena rimosso il sigillo di ceralacca e si accingeva a completare l’operazione che avrebbe rivelato il contenuto della busta. Continua a leggere