IL CONTASTELLE

IL CONTASTELLE

Mino per addormentarsi non contava pecore ma stelle. Rannicchiato contro il vecchio olmo alla sommità della collina che il gregge oltrepassava per discendere al pascolo, il pastore si coricava da qualche notte nella stessa posizione e guardava all’insù, verso quella porzione di volta celeste sempre uguale e delimitata alle estremità dalle fronde dell’albero sovrastante. Continua a leggere

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