STATUE VIVENTI

STATUE VIVENTI

“Oggi è Cupido. Gli si vedono i muscoli. È ancora più bello del solito”, pensò Monica.
Un bimbo esagitato spuntò dal portone di un palazzo, urlando: “Mamma, mamma, guarda che bello!”.
“L’ho pensato prima io, carino”, partorì la testa di Monica senza poter dare voce alle sue parole. Continua a leggere

NON FARLO

“A che piano va?”, le chiese distaccato senza distogliere lo sguardo dal cellulare.
“All’ultimo, grazie”, rispose la ragazza bionda frugando nella borsetta in cerca dell’accendino.
“Anch’io”, mormorò lui con un sorriso accennato schiacciando il pulsante numero 9.
L’ascensore si avviò pigramente, preceduto da un cigolio sinistro che ne rivelava inequivocabilmente l’età avanzata. Continua a leggere