IL MIO PEGGIOR NEMICO

Ridacchio sotto i baffi e mi godo lo spettacolo di voi due.
Non so davvero come tu possa essere combattuta tra me e lui: non potremmo essere più diversi. O forse, a pensarci bene, è da questa nostra sfacciata dicotomia che deriva la tua indecisione cronica.
Sospesa a metà come un asino di Buridano, sei troppo concentrata sul tuo “Io-Ioooo” per accorgerti di chi vorrebbe farsi sbranare da te.

ImmagineIo e il mio eterno rivale siamo lì, entrambi a modo nostro, pronti a riversare su di te tonnellate di affetto sgomitando per le tue attenzioni.
Di una cosa sono orgoglioso, però: a differenza di quel lercio buzzurro, io non ho perso la mia dignità. Mi vanto lisciandomi le unghie di non aver mai elemosinato il tuo tempo con mezzucci triviali.
Non approfitto di qualsiasi scusa per invitarti fuori: mi sembrerebbe alquanto inopportuno.
Non punto biecamente sulla mia avvenenza per passeggiare al tuo fianco e cercare di attirare su di me gli sguardi ammirati e gonfi di invidia dei passanti.
Certo, non sono io tra i due quello che porta in giro la sua prorompente fisicità coatta forgiata da anni di corse campestri: se si parla di sport, io sono campione europeo di sollevamento palpebre dal divano. Se non altro, io non puzzo come un caprone. Ops: colpo basso, sorry.
Non ho saputo resistere: è che davvero il tuo grosso amichetto si distingue per un afrore pungente che costringerebbe chiunque ad areare il locale prima di soggiornarvi di nuovo.

Lui direbbe che è un olezzo virile, del tutto naturale per un iperattivo che vive in costante movimento. Sarà. Certo che io e lui siamo proprio come il giorno e la notte.
Lui giorno, io notte: meglio specificare. Rivendico la mia cittadinanza lunare, che mi conferisce quell’aura magica e in parte luciferina sconosciuta a un troglodita con un costante sorriso ebete tatuato sulle labbra.
Mi spiace, ma non credo riuscirò mai a provare la sua stessa, immotivata estasi sempliciotta nel farmi toccare la pancia per saggiarne la consistenza. Patetico.
Per solleticare il mio interesse, ci vuole ben altro. Prova a massaggiarmi con delicatezza la fronte, piuttosto: è tutta una questione di testa.
Mi definirebbero un sapiosessuale: io vado in fissa per l’intelligenza.
Dico sempre che chi seduce con la testa trasmette energia vitale: linfa-tuazione scorre lungo la corteccia cerebrale.

Attenzione, non parlo di quel banale velo di cultura spiccia di chi ha letto qualche libro e ne contrabbanda in società le citazioni preferite, fotografando una pagina su Instagram (social che peraltro detesto cordialmente, specie quando ti ostini a menzionarmi nelle nostre foto insieme).
Intelligenza è autonomia di giudizio, educazione e rispetto degli spazi altrui.
Il che, nel nostro rapporto, si traduce in una dichiarazione programmatica di parità dei ruoli.
In sintesi, io non sono lo scendiletto di nessuno, mia cara. Sul letto ci sto io, insieme a te.
Sai come sono fatto: non mi faccio lisciare il pelo, per questo non lo liscerò io a te.

Il mio è un contratto onesto, equo, fondato sul principio di una sana serenità individuale: ci si cerca per aggiungere quel tocco saporito di caviale alla propria pietanza, non perché si abbia disperatamente bisogno l’uno dell’altra per sopravvivere.
Il tuo giuggiolone dal cuore d’oro mi chiama stronzo, potrei scommetterci.
Io preferirei essere chiamato selettivo.
A differenza sua, non accetto qualsiasi cosa mi capiti con il dozzinale entusiasmo incondizionato di chi (beato lui) sa cogliere l’attimo, anche se alla fine lo scarpe diem si rivela un vecchio scarpone.
Il termine stesso “incondizionato” mi fa venire i brividi, quando si parla d’amore: chi ti vuole bene sta al tuo fianco qualunque cosa accada, ma sa anche quando è il momento di metterti garbatamente di fronte ai tuoi limiti. O più banalmente di lasciarti sola.
Se preferisci immaginarti mentre metti piede in casa e trovi ad attenderti un dispensatore di coccole pronto a farti sentire la numero uno anche quando dovrebbe scuoterti, fai pure: non sarò io.

ImmagineUna cosa soltanto: deciditi in fretta, per favore.
Tutta questa storia è così inelegante, imbarazzante, umiliante per entrambi.
Siamo due modeste pedine che credono di giocare una partita a scacchi: due umili alfieri o half-ieri, perché in fondo siamo le due metà di una mela che la Regina cattiva vorrebbe papparsi intera per risparmiarsi l’onere della scelta.
Vorremmo soltanto che tu ti esprimessi.
Ma tu, indiscussa dea, ti dividi equamente per non scontentarci e lasci disseminate sul tuo cammino ciotole di croccantini per l’uno o per l’altro, schifosamente consapevole di poterci comprare con quelle quattro moine.

Io sonnecchio sornione e lo ripeto: ridacchio sotto i baffi.
Sarai tu, alla fine, a tornare da me. Vince chi fugge, no? E io sono abilissimo a dileguarmi senza dare nell’occhio, quando serve.
Questo bilocale con giardino è troppo piccolo per noi due.
Non potremo mai trovare pace: siamo come cane e gatto.
E togli pure il “come”: siamo il cane e il gatto di casa.
Condividiamo da anni pappe, pavimenti, cuscini e carezze in un regime di convivenza forzata e non troppo pacifica. È ora di finirla.
Goditi pure il tuo servile cagnolino. O cagnolone, trattandosi di un Golden Retriever.
Un tenero labrador labbra d’oro.
Io mi faccio da parte e lascio ballare i topi, che quando io non ci sono pare si divertano.

Ti consiglio tuttavia di non lasciarti ingannare dalla mia apparente indifferenza, che potresti scioccamente interpretare per disinteresse.
ImmaginePensa a come mi lecco le zampette e le ferite, mentre vi vedo trastullarvi con le MIE palline.
Sono un gatto: tenacia e pazienza non mi mancano.
Ho molte vite e sono disposto a sprecarle tutte per attenderti.
Fosse necessario, suderò sette micie.

One thought on “IL MIO PEGGIOR NEMICO

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...